Allestimenti a carattere temporaneo installati per contrastare l’emergenza COVID

 

Si ricorda che in data 27/10/2022 scadono i termini concessi, ai sensi dell’art. 78, commi 41 e 62, per l’installazione degli allestimenti temporanei esterni alle attività. Dopo tale data, gli allestimenti eseguiti dovranno essere smantellati o, qualora l’imprenditore sia interessato al loro mantenimento e gli stessi siano conformi alla normativa vigente e agli atti di pianificazione, entro la stessa data, dovrà essere presentata al SUEL domanda di autorizzazione in materia di dehors, con le modalità e la documentazione illustrate alla pagina web https://www.sportellounico.vda.it/attivita/attivita-e-interventi-gestiti-dal-suel/dehors-a-servizio-dellattivita/. Detta domanda, qualora l’allestimento comporti trasformazione edilizio-urbanistica, ai sensi dell’art. 59, comma 013, della l.r. 11/1998, dovrà essere preceduta dalla presentazione di domanda di titolo abilitativo edilizio o di SCIA edilizia, qualora non rientranti nell’attività di edilizia libera4.

 

__________________________

Nota 1:

Gli interventi finalizzati al mantenimento della capacità ricettiva, nei limiti prescritti dalle autorizzazioni igienico-sanitarie, ove esistenti, delle strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, dei complessi ricettivi all’aperto, degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e degli agriturismi, aventi carattere temporaneo fino a duecentodieci giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, sono realizzati con le seguenti modalità semplificate:

a) ampliamento temporaneo della superficie di somministrazione mediante installazione di allestimenti esterni, immediatamente rimovibili, privi di platee e strutture rigide di tamponamento o copertura: [omissis]

b) ampliamento temporaneo della superficie di somministrazione mediante installazione di allestimenti esterni, non immediatamente rimovibili, comprendenti platee e strutture rigide di tamponamento o copertura: [omissis]

 

Nota 2:

Gli interventi finalizzati al rispetto delle misure di sicurezza prescritte per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per le attività produttive di tipo artigianale, industriale e commerciale, aventi carattere temporaneo fino a duecentodieci giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, sono realizzati con le seguenti modalità semplificate:

a) ampliamento temporaneo della superficie dell’esercizio assentito mediante installazione di allestimenti esterni, immediatamente rimovibili, privi di platee e strutture rigide di tamponamento o copertura e, limitatamente alle attività produttive di tipo artigianale e industriale, di servizi igienici mobili: intervento libero;

b) ampliamento temporaneo della superficie dell’esercizio assentito mediante installazione di allestimenti esterni, non immediatamente rimovibili, comprendenti platee e strutture rigide di tamponamento o copertura rimovibili: intervento, non soggetto alla verifica dei parametri in materia di distanze tra fabbricati e di fasce di rispetto stradale, subordinato alla presentazione di una comunicazione al Comune o al SUEL, corredata della planimetria del locale interessato, del titolo legittimante la realizzazione dell’intervento o del nulla osta del proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento, del titolo legittimante l’esercizio dell’attività e della dichiarazione che l’intervento è necessario all’ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19;

 

Nota 3:

Per trasformazioni urbanistiche o edilizie di cui al presente capo, si intendono le attività che producono una trasformazione del territorio, attraverso la modifica dello stato dei suoli o dei manufatti edilizi esistenti, attuabili attraverso un titolo abilitativo, una comunicazione oppure senza titolo abilitativo né comunicazione, nel solo caso di attività di edilizia libera. Gli interventi implicanti trasformazioni urbanistiche o edilizie del territorio devono in ogni caso essere conformi alle prescrizioni delle norme cogenti e prevalenti del PTP, degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel d.lgs. 42/2004.

 

Nota 4:

Vedasi la d.G.R. 378/2021 ad oggetto “Approvazione delle tipologie e caratteristiche delle trasformazioni urbanistiche o edilizie, ai sensi dell’art. 59, comma 4, della l.r. 11/1998. [omissis].”.