Ambiente

Nell'ambito delle attività di tutela per l'Ambiente solitamente si richiede, all'imprenditore l'autorizzazione relativa all'impatto acustico. 

Per impatto acustico, si intendono gli effetti sonori prodotti o indotti in una determinata porzione di territorio dall'insediamento di infrastrutture, opere, impianti, attività o manifestazioni che utilizzano sorgenti sonore e producono emissioni di rumore in ambiente esterno, all'interno di abitazioni e edifici circostanti, ovvero inducono con la loro presenza variazioni nella rumorosità ambientale prodotta da altre sorgenti.

 Normativa di riferimento 

Legge n. 447/1995 

Legge regionale n. 9/2006 

Deliberazione di Giunta regionale n. 3355/2006 

Norme e disposizioni comunali 

Requisiti 

Condizione necessaria per ottenere il rilascio dell’abilitazione all'utilizzo delle strutture, della licenza o dell’autorizzazione all'esercizio dell'attività è la presentazione: 

A. della dichiarazione di non utilizzo di macchinari ed impianti rumorosi 

B. della dichiarazione di esenzione dall'obbligo di autorizzazione

C. della dichiarazione sostitutiva redatta da tecnico competente in acustica ambientale 

D. della relazione di previsione di impatto acustico 

Opzione A 

Possono dichiarare l'assenza di macchinari o impianti rumorosi solo le attività commerciali di vendita di beni o attività di servizio che non abbiano sorgenti sonore quali:

  •  - un impianto di climatizzazione e/o ricircolo di aria (Unità Trattamento Aria); 
  • - condizionatori aventi unità poste all’esterno dei locali in cui si svolge l’attività; 
  • - celle, gruppi frigo o frigoriferi; 
  • - scambiatori termici; 
  • - impianti di diffusione sonora o sorgenti elettroacustiche; 
  • - estrattori d’aria; 
  • - gruppi elettrogeni  la cui attività non si svolga nel Periodo Notturno (22:00 – 06:00).

 

A titolo di esempio si fornisce un elenco non esaustivo di possibili attività soggette all’autocertificazione: vendita generi di monopolio, profumerie, mercerie, ottici, edicole, librerie, cartolerie, ferramenta, negozi di abbigliamento di ogni tipo, mobili, fiori, porte, piastrelle e bagni, computer, vernici e colori, gioielli, orologi, attrezzature sportive, souvenir, casalinghi, agenzie di viaggi, centri estetici, videonoleggi, centri telefonici, banche, uffici, studi professionali. 

Opzione B 

Sono esentate dall'obbligo di autorizzazione ai sensi dell'art. 11, comma 5, della legge regionale n. 9/2006 le attività che, in considerazione della natura occasionale o della durata limitata delle stesse, rientrano nei parametri previsti dalle specifiche deliberazioni dei comuni in cui esse si svolgono. 

Opzione C 

Possono presentare la dichiarazione sostitutiva firmata dal tecnico competente in acustica ambientale tutte le attività che, limitatamente a quanto previsto dalla presente istanza, prevedano la presenza di sorgenti sonore che nel loro insieme non siano in grado di modificare il clima acustico nell’ambiente esterno e negli ambienti abitativi. 

Opzione D 

Devono presentare la relazione di previsione di impatto acustico tutte le attività che prevedano la presenza di sorgenti sonore in grado di modificare il clima acustico nell’ambiente esterno e negli ambienti abitativi. 

Si riporta un elenco non esaustivo di attività tenute a presentare relazione di previsione di impatto acustico: 

  • - le attività industriali;
  • - le attività artigianali quali carrozzerie, segherie, tipografia, lavorazione pietra, estrazione di inerti, ecc. Il rilascio dell’abilitazione all'utilizzo delle strutture, della licenza o dell’autorizzazione all'esercizio dell'attività è subordinato al parere favorevole dell'ARPA in merito alla conformità della relazione di previsione di impatto acustico 8° della dichiarazione sostitutiva) ai criteri stabiliti dalla Giunta regionale e alla compatibilità della stessa con i valori limite stabiliti dalla normativa statale vigente

 

Cosa occorre fare 

Occorre presentare allo Sportello Unico la comunicazione compilando i moduli mediante la procedura dell’Autocomposizione della Domanda

 I moduli sono altresì in distribuzione presso gli Sportelli Unici. La richiesta deve essere firmata in originale dal titolare/legale rappresentante dell'attività; non è prevista imposta di bollo. 

Tempi 

Nel caso in cui non siano stati richiesti altri procedimenti collegati, l'attività può avere inizio dopo il rilascio dell’autorizzazione (60 giorni dalla data di presentazione della richiesta), salvo diversa comunicazione da parte dello Sportello unico. Nel caso in cui si richieda allo Sportello Unico l’attivazione di altri procedimenti l'attività può avere inizio solo dopo il rilascio del provvedimento conclusivo.

Come fare per ...